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Piante e benessere

Depuratrici di ambienti
Le piante in casa e negli uffici non servono solo a creare un angolo verde e decorativo. Sapendole scegliere si può ricreare un piccolo ambiente naturale per migliorare notevolmente la qualità dell'aria che respiriamo. Nelle case e negli ambienti di lavoro, infatti, si annidano molti nemici invisibili e temibili - orginati da stati degli edifici, mobili, macchine e attrezzature, tappezzerie, vernici e materiali vari - che ci possono procurare vari disturbi quali occhi arrossati, stanchezza, mal di testa, attacchi di asma, sinusiti e altro ancora. Gli elementi nocivi più comuni da cui difendersi sono:
· acetone (presente nei correttori per ufficio, in alcuni tipi di cosmetici, nei moduli prestampati, nei solventi per smalti)
· alcol (presente negli adesivi, nelle vernici, in alcuni tipi di cosmetici, nei pannelli truciolari e per controsoffittature, nelle pitture, nei rivestimenti per pareti e pavimenti, in tappeti e moquette)
· ammoniaca (presente in alcuni detersivi, nelle fotocopiatrici, nelle macchine cianografiche, nelle stampanti laser, negli sviluppatori di microfiches)
· benzene (presente negli adesivi, nelle vernici, nelle fotocopiatrici, nei pannelli truciolari e per controsoffittature, nelle pitture, nelle stampanti laser)
· formaldeide (presente negli adesivi, nelle tovagliette e negli asciugamani di carta, negli abiti portati nelle puliture a secco, nei fornelli a gas, nei pannelli truciolari e per controsoffittature, nelle pitture, nei rivestimenti per pavimenti, nei sacchetti di plastica, in alcuni tipi di tendaggi)
· fumo di sigaretta
· radon (elemento radioattivo presente nel terreno)
· tricloroetilene (presente nelle fotocopiatrici e nelle stampanti laser)
· xilene e toluene (presente negli adesivi, nelle vernici, nelle fotocopiatrici, nei monitor dei computer, nei pannelli truciolari e per controsoffittature, nelle pitture, nei rivestimenti per pareti e pavimenti, nelle stampanti laser)


Per difenderci da queste sostanze nocive possiamo introdurre tra le mura domestiche e negli ambienti di lavoro alcune piante, facilmente reperibili, che si "nutrono", a beneficio della nostra salute, di questi subdoli nemici:
· Areca palmata (chrysalidocarpus lutescens) - una delle migliori in assoluto, ottima contro i vapori generati da xilene e toluene e per le sue capacità deumidificanti; ha bisogno di luce diretta; annaffiature frequenti e irrorazioni costanti delle foglie.
· Dieffenbachia exotica compacta - efficace contro xilene, toluene e formaldeide; cresce in luce indiretta o penombra; innaffiare regolarmente con acqua decalcificata; nebulizzare le foglie con costante periodicità; teme le correnti d'aria.
· Dracena "Janet Craig" (dracaena deremensis "Janet Craig" - è letteralmente ingorda di tricloroetilene, si coltiva in penombra e in terreno sempre leggermente umido; nebulizzare spesso il fogliame.
· Falangio (chlorophytum comosum vittatum) - abbatte la maggioranza degli inquinanti; si coltiva in luce indiretta e in penombra; annaffiature scarse ma regolari.
· Felce di Boston (nephrolepis exaltata bostoniensis) - pianta delicata e bisognosa di attenzione, è efficacissima nella rimozione della formaldeide e nel ricambio dell'aria; ha bisogno di luce indiretta e di annaffiature costanti ma non abbondanti; è necessario irrorare spesso le fronde.
· Ficus (ficus) - vanno bene tutti i ficus, ma l'ideale è il tipo "robusta" dalle grandi foglie verde scuro; particolarmente indicata per assorbire la formaldeide; non necessita di molta luce; annaffiature regolari ma non abbondanti.
· Filodendro Emerald (philodendron erubescens) - rimuove tutti gli inquinanti atmosferici, facile da coltivare in ombra o penombra, teme solo gli eccessivi sbalzi termici; annaffiature scarse ma regolari.
· Palma di bambù (chamaedorea seifritzii) - ottima per ricambio dell'aria, rimuove benzene, tricloroetilene e formaldeide; ha bisogno di luce indiretta e ambiente temperato; innaffiare abbondantemente durante la primavera-estate, lo stretto necessario in inverno.
· Phalenopsis - un tipo di orchidea che fiorisce tutto l'anno e molto resistente, efficace contro xilene e toluene; si coltiva in penombra; annaffiature abbondanti ma non frequenti.
· Pothos aureo (epipremnum aureum) - un toccasana per gli ambienti; è facile da coltivare e non necessita di cure particolari, si adatta in ogni condizione di luce; annaffiature regolari ma non abbondanti
· Sansevieria - efficace contro la maggioranza degli inquinanti, necessita di luce intensa e annaffiature rade.
· Spatifillo (spathiphillum) - efficace contro alcoli, acetone, tricloroetilene, benzene e formaldeide; necessita di luce indiretta ma si adatta bene anche nella penombra; annaffiature regolari; vaporizzare le foglie periodicamente.

Novità contro l'inquinamento elettromagnetico
Si parla tanto di inquinamento elettromagnetico, generato da elettrodomestici, computer e antenne, che pare possa procurare disturbi di vario genere di cui solo adesso si sta prendendo coscienza; anche in questo caso la natura ci viene in soccorso con una pianticella originaria dell'America centrale che cresce ovunque. Si chiama Tillandsia, la sua particolarità è che può crescere anche in assenza di terra: le è sufficiente l'umidità dell'aria. Nei paesi d'origine attecchisce perfino sui cavi elettrici e telefonici, assorbendo - pare - energia elettromagnetica. E' quindi ideale per limitare le emissioni elettromagnetiche di computer, stampanti, tv, telefoni ed elettrodomestici. Va tenuta in ambienti molto luminosi, non va innaffiata ma nebulizzata con costanza quotidiana.