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Le piante e il loro ambiente

La temperatura
La scelta della posizione migliore per ogni pianta dipende dalla temperatura media ottimale, dalle escursioni termiche quotidiane e stagionali e dalle temperature invernali. La prima regola cui attenersi è quella di non sottoporre le piante a repentini balzi termici: è quindi indispensabile tenerle lontano da fonti di calore o da finestre aperte d'inverno; mentre le piante sul balcone devono essere adeguatamente poste al riparo e protette durante il periodo invernale.

La luce
La luce è l'elemento primario per l'esistenza stessa della pianta ed è quindi di estrema importanza la sua disposizione in ordine alla sua specie e alle sue caratteristiche specifiche. In generale, le piante che necessitano di molta luce devono essere posizionate in una stanza o su un balcone esposto a sud, quelle che amano la penombra o la luce indiretta trovano la migliore collocazione in un locale esposto a nord, mentre le piante che amano una luce non eccessiva possono trovar posto in stanze o balconi esposti a est; se non si hanno alternative, l'esposizione a ovest è buona ma bisogna prestare attenzione durante l'estate per le piante che non amano la luce troppo intensa.

L'acqua
Le regole per una corretta annaffiatura delle piante variano secondo le specie, il clima e l'ambiente in cui esse vivono. In generale:
· bagnarle al mattino o dopo il tramonto, con acqua a temperatura ambiente (evitare l'acqua troppo fredda)
· quando possibile, raccogliere e utilizzare acqua piovana, un vero toccasana per tutte le piante
· utilizza
· aggiungere all'acqua di rubinetto prodotti decalcificanti per piante acidofile (azalea, rododendro, camelia, gardenia, erica, eccetera) o lasciarla riposare per alcune ore avendo cura di non annaffiare con l'acqua rimasta sul fondo arricchita di calcare
· nebulizzare le foglie almeno una volta la settimana (regola non valida per piante a foglia pelosa o lanosa); in inverno, quando i caloriferi rendono l'aria più secca, è opportuno farlo quotidianamente; utilizzare acqua a temperatura ambiente e riposata
· tra un'annaffiatura e l'altra, attendere che il terriccio si presenti asciutto (non secco)
· bagnare di più in primavera ed estate, durante il periodo di maggiore sviluppo vegetativo, e diminuire le annaffiature in inverno
· in presenza di vasi piccoli o di terracotta, bagnare con più frequenza

Il nutrimento
Oltre all'acqua, le piante necessitano di alcuni elementi fondamentali per la crescita presenti in natura, ma che possono essere aggiunti, quando necessario, mediante appositi prodotti fertilizzanti La base nutritiva delle piante è costituita da tre macroelementi: azoto (N), fondamentale per la crescita, lo sviluppo vegetativo e il colore delle foglie; fosforo (P), necessario al metabolismo e allo sviluppo di fiori e radici; potassio (K), essenziale per la fioritura e la maturazione dei frutti. Alla crescita delle piante contribuiscono, in misura minore, anche alcuni esoelementi (magnesio, calcio e zolfo) e microelementi (boro, manganese, cobalto, ferro, rame, zinco e molibdeno). Le diverse combinazioni tra tutti questi elementi permettono di formulare dei composti fertilizzanti - liquidi, in polvere o granulari - adatti a ogni tipo di pianta e facilmente reperibili nei negozi specializzati o nella grande distribuzione. Affinché siano efficaci è necessario attenersi con scrupolo alle indicazioni fornite dal produttore. E ricordate: se la pianta soffre uno scarso nutrimento, una concimazione eccessiva è altrettanto deleteria.